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CRIF: di cosa si tratta

Oggi parleremo della CRIF!  Sai di cosa si tratta? La sigla Crif sta per Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria.

Quando un debitore non paga una rata, ad esempio di un mutuo o di un finanziamento, la banca, o l’istituto finanziario, ha il diritto di segnalarlo in Crif. Ciò vuol dire che la persona sarà inserita all’interno di un database insieme ad altri cosiddetti “cattivi pagatori”.

Sapevi che una segnalazione errata a sofferenza può determinare l’impossibilità di accedere al credito bancario per il soggetto che subisce l’iscrizione?

Se si è segnalati, infatti, non si può accedere ad alcun tipo di credito, neanche nella sua forma più semplice.

Fino qui tutto normale, la problematica sta nell’utilizzo distorto della segnalazione da parte delle banche.

Queste, infatti, comunicano il “cattivo pagatore” alla CRIF nel momento in cui questo, ad esempio, semplicemente paga in ritardo una rata o, addirittura a volte si viene segnalati senza essere stati avvisati e senza alcun tipo di motivazione.

Secondo la legislazione, invece, la banca dovrebbe segnalare il proprio cliente in CRIF unicamente nel momento in cui questa è sicura che egli non pagherà più. Quindi, quando solamente non sarà più in grado di saldare il proprio debito con essa.

Le banche si sono impossessate del diritto di segnalare chi e quando vogliono. Una segnalazione sbagliata causa innanzitutto un danno morale dell’immagine e della reputazione Perché nel sistema bancario si risulterà fino alla cancellazione (se avverrà) come un vero e proprio cattivo pagatore.

Situazioni di questo tipo portano ad avere la possibilità di ottenere un diritto al risarcimento del danno sia patrimoniale che morale.

Io, Gaetano Vilnò, e la mia associazione, DECIBA, combattiamo questo tipo di ingiustizie quotidianamente, infatti, recentemente, abbiamo presentato anche una petizione al Parlamento Europeo relativamente alla questione.

In qualità di dipartimento contro gli illeciti bancari siamo in grado di affrontare questo tipo di problematica attraverso il nostro team di professionisti, richiedendo le opportune documentazioni.

Queste permetteranno di comprendere il motivo della segnalazione, la possibilità di procedere alla cancellazione ed anche possibilità di ricorrere a provvedimenti d’urgenza nel caso in cui il proprio debito sia stato pagato.

Con il mio Dipartimento siamo in grado di venire in contro alle esigenze dei nostri clienti, togliendo loro ogni tipo di problematica che può comportare una segnalazione in Crif, sia che questa avvenga in modo errato, sia qualora una volta pagato il proprio debito si risulta ancora considerati come dei “cattivi pagatori”.

Quello che a me preme far capire è che non è possibile che la Centrale Rischi operi con superficialità senza tener conto delle conseguenze che la segnalazione può comportare.

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