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Dicie: il bilancio choc dei primi 100 giorni di attività


Comunicato Stampa 13/06/2016

Il presidente di Deciba Gaetano Vilnò ed il Vice presidente Stefano Nicoletti, responsabile del Progetto D.I.C.I.E per la verifica delle cartelle esattoriali di Equitalia, spesso viziate da irregolarità e anomalie, fanno il bilancio dei primi 100 giorni di attività. 

 

    


"Nei primi 100 giorni di attività di D.I.C.I.E, il Dipartimento di Controllo degli Illeciti Equitalia di D.E.C.I.BA che riunisce professionisti specializzati nella verifica e nella contestazione delle cartelle esattoriali, abbiamo ricevuto e passato al setaccio circa 700 posizioni e ruoli equitalia valutando oltre 10200 cartelle esattoriali riscontrando anomalie in ben 8700 circa, annuncia il responsabile di D.I.C.I.E, Stefano Nicoletti, che prosegue: "si tratta di una percentuale del 85%, un numero spaventoso, che non può e non deve passare inosservato."

Anche se probabilmente, coloro che si rivolgono a noi, hanno il sentore che ci sia qualcosa che non quadra questi numeri dimostrano che le anomalie sono veramente tante, ed è inaccettabile che un ente come Equitalia, le cui azioni hanno gravi ripercussioni su famiglie e imprese, possa sbagliare, se vogliamo dire così, con questa frequenza.

Dicie lancia lo sportello di ascolto online

"Visto i numerosi casi di anomalie che abbiamo riscontrato, ci stiamo organizzando per attivare un punto di ascolto online, che potrà essere utilizzato per segnalarci scandali, anomalie e vessazioni da parte dell'ente", annunciano Vilnò e Nicoletti, che proseguono: "il responsabile del nostro sito si è attivato per aggiungere, nei prossimi giorni, una sezione al portale di Dicie mediante la quale i cittadini potranno segnalarci i casi, che dopo essere stati analizzati, saranno resi noti all'opinione pubblica", spiegano.

Le anomalie più frequenti

L'anomalia più frequente, è la richiesta di pagamento per somme ormai cadute in prescrizione, non più esigibili, ma non mancano errori o vizi formali e di altra natura, fino alle "cartelle pazze", somme richieste per cifre già pagate. Ma talvolta il caso risale a più di 10 anni fa, e spesso non è facile dimostrare di aver pagato. C'è anche chi si dimentica di averlo fatto, e crede di essersi dimenticato di pagare. Cittadini nella maggioranza dei casi, pagano senza contestare, sempre che abbiano la possibilità di farlo.

Richiesta di una commissione parlamentare d'inchiesta

Riteniamo inaccettabile la frequenza con la quale le cartelle esattoriali sono irregolari, e riteniamo opportuno che sia aperta una Commissione d'Inchiesta parlamentare per fare luce sulla natura dell'enorme quantità di anomalie. Se si tratta di errori involontari, l'ente deve sicuramente rivedere qualcosa nelle procedure. In un momento di profonda crisi come quello attuale, con una pressione fiscale ai limiti della sostenibilità, e numerose aziende che chiudono o rischiano di dover chiudere, oltre alle dure procedure dell'ente di riscossione, che talvolta diventano vessatorie e portano alla chiusura le aziende già colpite dalla crisi, il fardello delle anomalie bancarie e di equitalia è inaccettabile e insostenibile. E' opportuno che siano fatte interrogazioni parlamentari, ma la gravità della situazione rende auspicabile l'apertura di una Commissione d'inchiesta, alla quale offriamo sin da ora la nostra disponibilità per documentare e relazionare le anomalie.

Denunciamo inoltre, come per il cittadino sia difficile trattare con l'ente senza fare ricorso a legali difensori. Ci segnalano casi di utenti che hanno avuto grandi difficoltà persino ad avere accesso ai dati relativi al proprio procedimento, come le eventuali notifiche che l'ente sostiene di avere fatto in passato, e che hanno evitato la prescrizione della somma.

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