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TUTORIAL !RISPARMIA CON IL TUO MUTUO ECCO LE PROCEDURE


Sei sicuro che il tuo mutuo sia ancora il migliore? Decidere di cambiarlo, cercando di negoziare nuove condizioni con la banca, potrebbe aiutarti a risparmiare. Puoi scegliere di cambiare banca o di ridurre totalmente o parzialmente il capitale residuo grazie all’estinzione anticipata. Ecco come.

Un’argomento poco trattato è quello della rinegoziazione ecco le procedure e informazioni adeguate per comprendere se conviene o meno

 

Questo interessante video ti aiuterà alla verifica E procedure

LE STRADE DEL RISPARMIO

Se il mutuo diventa troppo oneroso puoi cercare di ridurlo rinegoziando le condizioni con la banca che lo eroga o puoi sostituirlo con un altro mutuo estinguendo quello attuale. Un’altra strada che si può prendere è quella della surroga, cioè trasferire il mutuo attuale a un’altra banca che ti offre un tasso più conveniente o condizioni più favorevoli. Scopri le tre strade del risparmio: rinegoziazione, sostituzione e surroga.

 

RINEGOZIAZIONE

Per rinegoziazione si intende la modifica delle condizioni contrattuali del mutuo con la banca che lo ha erogato e con cui si è stipulato il contratto di finanziamento. Rinegoziare il mutuo non è un obbligo per l’operatore bancario, rientra nella sua politica aziendale decidere se accettarla o meno. È, invece, un obbligo dell’istituto di credito, se accetta la rinegoziazione, attuarla con una semplice scrittura privata senza dover passare nuovamente dal notaio.

La rinegoziazione deve essere senza spese
L’art.120 quater comma 5 del Testo unico bancario, che prevede la rinegoziazione, dice che:
la rinegoziazione deve essere senza spese, per cui la banca non può applicare nessuna commissione all’operazione (in passato alcune banche avevano, invece, spese di questo genere);
la banca deve rinegoziare con una scrittura privata, quindi non è necessario un nuovo atto di mutuo come, invece, alcuni istituti chiedevano.
Si può fare anche in caso di mutuo cartolarizzato
Negli ultimi anni, molte banche hanno ceduto i loro crediti, come i mutui, ad altri operatori, per aumentare la loro liquidità di bilancio. Quindi, il tuo mutuo potrebbe essere “cartolarizzato”, cioè ceduto dalla banca a un altro operatore sul mercato. Se è così puoi comunque rinegoziarlo, il tuo rapporto resta con la banca con cui lo hai stipulato e a cui continui a pagare le rate. Purtroppo, diverse banche usano la scusa della cartolarizzazione per non rinegoziare il mutuo. In realtà, non c’è alcun impedimento a farlo, se non la mancanza di volontà della banca che non ha alcun interesse a rinegoziare le condizioni.

Se la banca non vuole rinegoziare, attiva la concorrenza
Se la banca non è disponibile a rinegoziare le condizioni del tuo mutuo, puoi attivare la leva della concorrenza, cercando sul mercato un altro operatore con condizioni più interessanti. Hai due strade: la sostituzione del mutuo attuale con quello di un altro operatore o la surroga, cioè trasferire il tuo mutuo a un’altra banca che ti fa condizioni migliori. Avere in mano altre proposte raccolte sul mercato, renderà più facile rinegoziare il mutuo con la tua banca.

SOSTITUZIONE

Sostituire un mutuo significa estinguere quello che si ha, chiedendone un altro a un operatore diverso. Con la sostituzione è possibile chiedere alla banca anche più del capitale residuo del finanziamento iniziale. In questo modo se ci fossero condizioni di mercato favorevoli (riduzione dei tassi) si riesce ad avere un finanziamento più elevato mantenendo la stessa rata periodica.

Non si perde la detrazione fiscale degli interessi
L’Agenzia delle entrate ha chiarito che in caso di sostituzione se il nuovo mutuo dovesse avere un valore superiore al residuo più le spese, i benefici fiscali di detrazione degli interessi si mantengono, ma solo sulla parte del nuovo finanziamento pari al capitale residuo più le spese legate alla sostituzione. Facciamo un esempio. Se il nuovo mutuo è pari a 80.000 euro, mentre il capitale residuo del vecchio mutuo comprese le spese avesse il valore di 70.000 euro, la detrazione degli interessi passivi del nuovo mutuo spetterebbe per l’87,5% del monte interessi. In pratica il rapporto tra 70.000 euro e 80.000 euro.

ESTINZIONE ANTICIPATA

Hai dei soldi da parte o hai avuto un’entrata imprevista? Se vuoi usarli per ridurre in tutto o in parte il capitale residuo del tuo mutuo ricordati che non paghi nessuna commissione di estinzione anticipata se lo hai stipulato dopo il 2 febbraio 2007. Usa il nostro modello di lettera per chiedere l’estinzione anticipata del mutuo.
Le penali per estinguere i mutui stipulati prima del 2007
Tutti i contratti stipulati dal 2 febbraio 2007 in avanti non hanno penali o costi per l’estinzione anticipata, mentre per i mutui stipulati prima di questa data ci sono livelli massimi di penale a seconda del tipo di mutuo e del momento in cui si fa l’estinzione anticipata. Se è il tuo caso consulta la lista delle penali concordate. E’ il frutto di un accordo tra l’Abi, associazione bancaria italiana, e le associazioni dei consumatori. Occhio: la penale può essere richiesta solo in caso di estinzione totale o parziale del mutuo o per la sua sostituzione, non per la surrogazione che comporta il trasferimento del mutuo e non la sua estinzione. Questa legge si applica a tutti i contratti di mutuo non solo quelli per l’acquisto dell’abitazione principale, ma per tutti inclusi quelli per la ristrutturazione di una casa (per questi ultimi dal 3 aprile 2007 in avanti).
Il mutuo si può estinguere anche parzialmente per ridurre la rata periodica. Meglio se sei nella prima metà del piano di ammortamento del finanziamento, quanto la quota interessi è più consistente.

Per i mutui frazionati le stesse regole
Le regole per l’estinzione ancticipata del mutuo si applicano, dal primo gennaio 2008, anche ai mutui frazionati cioè quelli stipulati da un’impresa costruttrice e poi frazionati tra gli acquirenti in quota parte rispetto all’appartamento acquistato.

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