Collaborazione europea con

AVVIO INDAGINE CONSOB BANKAITALIA SPA

La Commissione ritiene ricevibile la petizione proposta da DECIBA e ritiene di sottoporre al Parlamento Europeo la questione.

 

Ill.mo
Presidente della Commissione per le petizioni
European Parliament
B-1047 BRUSSELS


Con la presente petizione l’Associazione D.E.C.I.BA (dipartimento europeo controllo illeciti bancari), con sede in Italia, 43121 Parma, Viale Barilla n. 21, richiede l’apertura di un’indagine da parte delle istituzioni comunitarie in merito a:
conflitto di interesse esistente tra le Banche Italiane e l’attività di vigilanza e controllo che sulle stesso dovrebbe essere effettuato dalla Banca d’Italia S.p.a.:
responsabilità di CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), per i danni subiti dai risparmiatori a seguito della revoca della decisione di inserire nei prospetti informativi dei prodotti finanziari volti a raccogliere il pubblico risparmio, degli “Scenari probabilistici di rischio”.

Con riferimento al punto 1)
Nella Repubblica Italiana, sono stati affidati a Banca d’Italia S.p.a. compiti di vigilanza e controllo sull’attività delle banche e degli intermediari finanziari, sovraintendendo al rispetto della legislazione in materia (D.Lgs n. 385 del 1° settembre 1993, meglio noto come TUB “Testo Unico Bancario”), con il potere di emanare norme per la tutela dei clienti nei loro rapporti con gli intermediari bancari e finanziari.
Banca d’Italia Spa e una società per azioni, che al 30 aprile 2016 annovera tra i propri soci n. 101 banche e compagnie di assicurazione (tutti soggetti che dovrebbero essere vigilati dalla stessa Banca d’Italia Spa); tra cui spiccano le partecipazioni di Unicredit S.p.a e Intesa San Paolo S.p.a. per un totale pari a circa il 42 % dell’intero capitale sociale.
Da quanto appena esposto emerge un lampante conflitto d’interesse; infatti, appare paradossale che il soggetto proposto in Italia al controllo ed alla vigilanza (con poteri sanzionatori) delle banche e degli operatori finanziari, sia composto esclusivamente dai soggetti che dovrebbe controllare e vigilare; circostanza che potrebbe pregiudicare l’imparzialità che la stessa Banca d’Italia è chiamata a garantire.
Rilevato che è la Banca d’Italia a stabilire trimestralmente il “tasso d’usura” (tasso oltre il quale gli interessi richiesti da banche ed intermediari finanziari sono da considerarsi usurai), e che detta determinazione avviene assumendo informazioni direttamene dalle banche, appare evidente che le banche (tutte socie di Banca d’Italia Spa), determinano di fatto il tasso d’usura che verrà indicato da Banca d’Italia Spa.
In conclusione, oltre a rimarcare ulteriormente il carattere di torbidità che avvolge quanto sin ora riportato (conflitto di interesse in primis), desideriamo rivolgere un vibrante appello a chi di competenza perché siano avviati i controlli di rito riguardanti le modalità di determinazione dei tassi d’interesse e dei tassi soglia usura, auspicando un netto intervento chiarificatore volto ad escludere le banche medesime dal processo di definizione del predetto “tasso d’usura”.

Con riferimento al punto 2)
Nella Repubblica Italiana la CONSOB è chiamata, tra l’altro, a svolgere le seguenti attività:
regolamentare la prestazione dei servizi e delle attività di investimento da parte degli intermediari, gli obblighi informativi delle società quotate nei mercati regolamentati e le operazioni di appello al pubblico risparmio;
autorizzare i prospetti relativi ad offerte pubbliche di vendita e i documenti d'offerta concernenti offerte pubbliche di acquisto, l'esercizio dei mercati regolamentati, le iscrizioni agli Albi delle imprese di investimento;
vigilare sulle società di gestione dei mercati e sulla trasparenza e l'ordinato svolgimento delle negoziazioni nonché sulla trasparenza e la correttezza dei comportamenti degli intermediari e dei promotori finanziari;
Con comunicazione CONSOB , fine di tutelare i risparmiatori e renderli coscienti della rischiosità dei loro investimenti (oltre allo scopo di allinearsi alle riflessioni in corso presso i competenti organi comunitari), stabiliva che: “… per illustrare il profilo di rischio di strutture complesse, è utile che l’intermediario produca al cliente anche le risultanze di analisi di scenario di rendimenti da condursi mediate simulazioni effettuate secondo metodologie oggettive (ossia rispettose del principio di neutralità al rischio)”. (pag. 7, paragrafo 1.5, comunicazione CONSOB n. 9019104 del 2 marzo 2009). (all. 1)
La stessa CONSOB, con nota informativa n. 11038690 del 3 maggio 2011, disponeva la disapplicazione della disposizione che prevedeva la comunicazione ai risparmiatori degli “scenari probabilistici di rischio”, facendo venir meno la possibilità di comprendere i rischi connessi agli investimenti finanziari proposti dalle banche. (all. 2)
Agendo come sopra, migliaia di risparmiatori italiani sono stati indotti ad acquistare titoli (prevalentemente obbligazioni), destinati a non essere rimborsati, emesse da banche in grave difficoltà economia.
I danni subiti dai risparmiatori italiani che hanno sottoscritto titoli di debito emessi da banche, i cui prospetti informativi non contenevano l’indicazione degli “scenari probabilistici di rischio” (stante il divieto CONSOB di inserire tale dato), ammontano a diversi miliardi di euro.

SI CHIEDE
Che la Commissione per le petizioni del Parlamento Europeo attivi i competenti organi delle istituzioni europee, affinché:
venga verificato e sanzionato, il conflitto d’interessi che vede la Banca d’Italia Spa composta interamente da soci che al contempo sono destinatari delle verifiche che la predetta Banca d’Italia dovrebbe operare;
venga verificato, sanzionato, il comportamento di CONSOB che ha revocato l’obbligo di inserire nei prospetti informativi destinati ai risparmiatori degli “scenari probabilistici di rischio”.
Si allegano i seguenti documenti:
1) comunicazione CONSOB n. 9019104 del 2 marzo 2009;
2) nota informativa CONSOB n. 11038690 del 3 maggio 2011.
Per eventuali comunicazioni si fornisce il seguente recapito:
D.E.C.I.BA – Italia, Parma (43121), Via Barilla n. 21
Tel: +39-0521-241417
Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

Chairman of the Committee on Petitions European Parliament B-1047 BRUSSELS

 

The undersigned hereby petition signatories, all members of the Association D.E.C.I.BA (European Banking Department illicit control), established in Italy, 43121 Parma, Via Barilla # 21, require the initiation of an investigation by the Community institutions regarding:

1)conflicts of interest existing between Italian banks and supervision and control that the same should be done by the Bank of Italy S.p.a. :

2) responsibility of CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), for damages suffered by savers following the revocation of the decision to include in the prospectus of financial products designed to collect public savings, of "probabilistic risk Scenarios".

 With reference to point 1)

In the Republic of Italy, have been entrusted to the Bank of Italy S.p.a. tasks of supervision and control on the activity of banks and financial intermediaries, supervising the observance of legislation (Legislative Decree 385 of 1 September 1993, better known as TUB "banking law"), with the power to issue rules for client protection in their dealings with banks and financial intermediaries. Bank of Italy Spa and a joint stock company, which counts among its members at the April 30, 2016 n. 101 banks and insurance companies (all subjects which should be supervised by the same bank of Italy Spa); including the shares of Unicredit s.p.a and Intesa San Paolo S.p.a. for a total of about 42% of the share capital. From what has just been exposed emerges a glaring conflict of interest; in fact, it seems paradoxical that the subject proposed in Italy the auditing and supervision (with sanctioning powers) of banks and financial service providers, both composed exclusively by individuals who should control and monitor; circumstance that could affect impartiality that the Bank of Italy is called upon to guarantee. Determined that the Bank of Italy to establish quarterly "wear rate (rate at which the interest demanded by banks and financial intermediaries are usurers), and that this determination takes place taking information directly by banks, it is clear that banks (all members of the Bank of Italy Spa), determines the rate of wear and tear that will be indicated by the Bank of Italy Spa. In conclusion in addition to further emphasize the character of turbidity that surrounds how following (conflict of interest), we wish to extend a clarion call to the designated person because the checks are started Rite concerning procedures for determining threshold wear rates and interest rates, hoping a clear intervention clarifier aimed at excluding those banks from the process of definition of the aforementioned "wear rate".

With reference to point 2)

 In Italian Republic CONSOB is called, among other things, to perform the following tasks:

regulate the provision of services and investment activities by intermediaries, the disclosure requirements of the companies quoted on the regulated markets and operations of public saving;

authorize prospectuses for public offerings and offering documents relating to takeover bids, the operation of regulated markets, the inscriptions on GME's investment firms;

monitor the market management companies and on transparency and orderly trading as well as the transparency and fairness of the conduct of intermediaries and financial advisors;

With CONSOB communication, to protect investors and make them aware of the risks of their investments (over in order to align itself with the competent bodies at the ongoing reflections), stated that: "... to demonstrate the risk profile of complex structures, it is useful that the agent produces the customer also the results of analysis of returns to be conveyed through simulations performed according to objective methodologies (i.e. respectful of the principle of neutrality at risk)". (page 7, paragraph 1.5, CONSOB communication No. 9019104 of March 2, 2009). (annex 1)

The same CONSOB, with briefing note n° 11038690 of May 3, 2011, available to the non-application of the provision which envisaged communication to savers of "probabilistic scenarios of risk" by failing to understand the risks associated with investments offered by banks. (annex 2)

Acting as above, thousands of Italian savers were induced to purchase securities (mainly bonds), not intended to be reimbursed, issued by banks in serious trouble economy.

The damage suffered by Italian savers who have signed debt issued by banks, whose prospectus contained no indication of "probabilistic scenarios of risk" (given the CONSOB put that ban given), amount to several billion euros. 

WE ASK

    The Committee on Petitions of the European Parliament the European institutions so that bodies:

check and sanction, the conflict of interest involving Bank of Italy Spa composed entirely of members who are recipients of the checks that that the Bank of Italy should operate;

2) check, sanction, CONSOB's behavior that has revoked the obligation to include in the prospectus for the depositors of "probabilistic risk scenarios". 

We enclose the following documents:1) Consob communication n. 9019104, 2 march 2009;2) Consob note n. 11038690, 3 may 2011;

For any communications you provide the following address: D. E.C.I.BA – Italy, Parma (43121), Via Barilla n. 21

Read 3184 times